La siccità ricorrente delle ultime campagne ha spostato il baricentro della selezione del mais verso la tolleranza allo stress idrico. I principali costitutori puntano oggi su ibridi che combinano un apparato radicale più profondo, una migliore efficienza d'uso dell'acqua (WUE) e una fioritura sincronizzata che riduce il rischio nelle fasi critiche.

Cosa cambia nella selezione

Accanto alla genetica convenzionale, la selezione assistita da marcatori consente di individuare precocemente i genotipi più stabili. Il risultato sono ibridi di classe FAO medio-precoce che mantengono rese competitive con un minor fabbisogno irriguo.

  • Maggiore profondità radicale e stay-green prolungato
  • Stabilità di resa tra annate piovose e siccitose
  • Migliore tenuta dello stocco e riduzione delle perdite alla raccolta

Domande frequenti

Gli ibridi siccità-tolleranti rendono meno in annata favorevole?

No: i materiali più recenti sono selezionati per stabilità, mantenendo il potenziale produttivo quando l'acqua non è limitante.

Servono nuove tecniche agronomiche?

La densità di semina va calibrata sull'ambiente; in asciutta si tende a ridurla leggermente per ottimizzare l'acqua disponibile.

Fonte: CREA - Cerealicoltura

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